Il dolce andar per funghi

In Val Trebbia la raccolta dei funghi e’ considerata quasi a livello di uno sport nazionale. Oltre al piacere della ricerca pero’ i boschi nascondono anche alcuni pericoli. Carlo Costa, originario della provincia di Pavia, racconta la sua esperienza trentennale nei boschi di Rovegno.

Cosa ti piace in particolare del dolce andar per funghi?

Sicuramente la simbiosi con la natura, il sentirsi un tutt’uno con il bosco. Capita specialmente di primo mattino, cioè quando inizia ad albeggiare e il silenzio e’ interrotto dai richiami del risveglio degli animali.

Nel corso degli anni hai notato un crescente interesse, e quindi un maggiore affollamento dei boschi, verso l’andar per funghi?

Certamente nel corso degli anni i cercatori sono aumentati in modo indiscriminato.  Cio’ ha purtroppo creato un inquinamento del bosco inaccettabile con il conseguente cambiamento delle localita’ delle relative fungaie, cioè i posti dove abitualmente un tempo nascevano i funghi. Inoltre, venendo a mancare gli abitanti del luogo perché emigrati nelle citta’, è venuta meno anche la manutenzione dei boschi: nessuno si preoccupa piu’ di tagliare gli alberi considerati maturi e cio’, assieme alla mancanza di animali da pascolo come mucche e capre, contribuisce alla forestazione.

Qual’e’ il momento migliore della giornata e dell’anno per andare per funghi?

Certamente il momento migliore è il mattino presto quando, dopo una lunga notte possibilmente di luna piena, è piu’ facile trovarli anche perche’ poche persone sono passate nei boschi in questo orario. Passando poi alla ricerca dei funghi vera e propria è indispensabile cercare d’ indovinare in base alla stagione e all’umidita’ verso quale bosco indirizzarsi.

Parlando di stagioni, a partire da fine maggio, tempo permettendo, iniziano a nascere i primi funghi porcini normalmente denominati “funghi della brina” o “del freddo”, cioè i bertoni. Successivamente, circa a meta’ giugno nei boschi preferibilmente composti da piante di castagno nascono appunto i porcini piu’ pregiati che sono i piu; saporiti e profumati. Poi  a settembre si possono trovare nei boschi di rovere o cerro, e tutti i boschi in generale, tutte le varieta’ di porcini fino a fine ottobre o anche novembre. E’ comunqute fondamentale ricordare i posti dove avete trovato i funghi perché tendenzialmente, durante la stagione successiva, tornano a rinascere nello stesso posto.

Dopo tanti anni di esperienza sul campo a volte hai ancora qualche dubbio nel distinguere se un fungo e’ commestibile o no?

Riconoscere i funghi buoni, ovvero quelli commestibili, da quelli velenosi non è cosa semplice perché bisognerebbe conoscere tutte le varieta’. Quindi l’ideale e’ raccogliere solo quelle specie che si conoscono bene e che non danno adito a dubbi.

Pensi che andare per funghi possa portare a un maggiore apprezzamento o sfruttamento del territorio?

Purtroppo penso che il non rispetto dell’ambiente sia legato al fatto che molta gente non conosce il senso civico e leregole piu’ elementari del vivere civile.  E’ quindi molto negativo  vedere aumentare l’abbandono dei rifiuti nei boschi , cosa che riscontro regolarmente, e lo sfruttamento del territorio che, a lungo termine, portera’ alla sua stessa rovina.

Qual’e’ stato l’incontro piu’ strano in cui ti sei imbattuto nei boschi?

Sicuramente l’essere capitato nel bel mezzo di un gruppo di cinghiali adulti di notevole stazza che comunque non ha prodotto nessun pericolo: non mi hanno degnato nemmeno di uno sguardo e quello che mi ha stupito molto è stata la loro totale indifferenza nei  confronti della mia presenza. Fortunatamente non erano presenti piccoli altrimenti le cose sarebbero andate in modo diverso.

Quali raccomandazioni ti senti di dare alle persone che si avvicinano a quest’attivita’ per la prima volta?

Il pericolo maggiore è perdere l’orientamento quindi la raccomandazione numero uno è quella di mantenere la calma e cercare dei punti di riferimento sicuri in modo da ritrovare la via d’uscita. Altro pericolo sono le vipere quindi e’ essenziale prestare particolare attenzione prima di mettere le mani a terra per raccogliere i funghi e in generale stare sempre all’erta con un robusto bastone a fare da apripista.

Quali sono le localita’ che preferisci e perche’?

La mia zona di ricerca è circoscritta ai boschi di Rovegno e Pietranera, sono quelli che conosco meglio e che quindi mi fanno sentire piu’ sicuro e tranquillo trasformando in assoluto relax la mia giornata dedicata alla ricerca e raccolta dei funghi. Credo che niente sia piu’ riposante di una bella passeggiata estiva all’alba nella quiete e nel silenzio lontano dal traffico delle metropoli e solo a contatto con la natura.

2 responses to “Il dolce andar per funghi

  1. Alcuni lettori sono interessati a sapere qual’è la luna giusta per trovare i funghi. Inoltrerò la domanda a Carlo, nel frattempo se qualcuno conosce già la risposta potete condividerla commentando questo articolo.

  2. Il momento migliore per andare alla ricerca di funghi è quando c’è luna crescente. Buona fortuna a tutti!

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