Va’ dove ti porta il cuore…a Ottone!

Manuela e’ la curatrice del sito www.valtrebbiaforum.it e in questo post spiega la sua scelta di vita in Val Trebbia.  Dal 2007 ha definitivamente abbandonato la vita in citta’ per trasferirsi a Ottone dove, assieme al suo compagno, ha acquistato una casa ricca di storia e ricordi che spera di poter trasformare presto in un Bed and Breakfast.

Abbiamo conosciuto la Val Trebbia per caso, consigliati da un’amica che viene in vacanza qui da sempre: siamo venuti in ferie in campeggio a Rovegno per cinque anni e alla fine abbiamo iniziato a cercare casa nella zona, visto che da anni volevamo trasferirci in campagna.

Il camping Le Fontanelle di Rovegno

Io ho 34 anni, e sono nata e cresciuta a Genova anche se ho vissuto per qualche tempo a Dublino. Il mio compagno, Roberto, e’ di Torino ma ha vissuto per circa dieci anni a Genova. Abbiamo comprato casa a Ottone nel novembre 2006 e ci siamo trasferiti definitivamente ad Aprile 2007. Abbiamo scelto Ottone perchè ci siamo innamorati della casa, completamente da ristrutturare ma grande abbastanza da permetterci di fare un domani un B&B. E’ un edificio in pietra con un giardino grandissimo che ci permette di coltivare un piccolo orto, avere una compostiera e qualche gallina e tanto spazio per il nostro cane e i bimbi. Ha anche una sua storia particolare legata alla famiglia Isola che viveva qui prima di noi, a cavallo del periodo dell’ultima guerra.

Foto d'epoca di Ottone (archivio valtrebbiaforum.it)

La capostipite, Giulietta, rimasta vedova del marito cantoniere, morto in servizio, aprì una merceria al pian terreno della loro (nostra) casa. Aveva tre figli: Serafino, Maurisita ed Irma che e’ l’unica ancora in vita. Mi sono stati raccontati anedotti della guerra, come ad esempio quando Giulietta e Serafino furono arrestati e portati al comando di Gorreto dove rimasero per tre e giorni ed infine furono rilasciati, oppure quando Irma e Maurisita, ancora ragazzine, furono usate dai tedeschi come scudi umani insieme ad altri del paese. So però per certo che la casa al suo interno custodiva ancora lettere personali, libri contabili, foto di famiglia, oltre a ogni tipo di oggetto personale. Molte cose le abbiamo tenute aspettando di decidere cosa farne mentre tante delle foto in nostro possesso si possono trovare sul sito valtrebbiaforum, nella categoria Val Trebbia ieri.

Ottone 1927 (archivio valtrebbiaforum.it)

Per quanto riguarda il conciliare la vita in Val Trebbia e il lavoro, abbiamo una ditta d’impianti quindi il lavoro si è trasferito con noi. Anche se dirlo così sembra semplice, non e’ stato tutto rose e fiori, ma è andata bene anche se quando siamo arrivati a Ottone non avevamo nessun amico e nessun familiare residente nella zona. Crediamo profondamente che la vita in città non sia a misura d’uomo ma parecchio alienante e che limiti le libertà dell’individuo. Per questo abbiamo deciso di trasferirci e di crescere i nostri figli, due gemellini nati nel 2008, in una realtà diversa dove possano giocare per strada, conoscere le persone che abitano vicino a loro, vivere a contatto con la natura in un ambiente più salubre sotto tanti punti di vista. Questo non significa ignorare le difficoltà oggettive che comporta vivere in un piccolo paese, come ad esempio l’assenza di molti servizi importanti come asili nido o scuole superiori.

La ditta d'impianti di Manuela e Roberto all'operaLogo assottonese xxv aprile

Tuttavia, a distanza di qualche anno e di “qualche figlio”, siamo ancora entusiasti della scelta fatta e cerchiamo nel nostro piccolo di lavorare insieme ad altre persone, ad esempio tramite l’associazione assottonese xxv aprile per migliorare alcuni aspetti che penalizzano maggiormente i residenti. L’intento dell’associazione è aggregare le persone che ritengono che la partecipazione sociale sia fondamentale per vivere in un paese civile, egualitario e giusto.  In luoghi come i nostri aggregarsi e’ l’unica via per essere rappresentati e tutelati. Obbiettivo base dell’associazione e’ un piano di sviluppo economico eco sostenibile per l’alta valle: prodotti a km zero, turismo sostenibile, servizi essenziali garantiti come una SS 45 sicura, ospedali e scuole all’altezza di soddisfare i bisogni della popolazione.

Links

http://www.lanternattiva.it/

http://www.campeggiofontanelle.it/ 

http://www.assottonesexxvaprile.it/

http://www.valtrebbiaforum.it/