Foto trekking in Val Trebbia

Come appare la Val Trebbia agli occhi di un “forestiero”? Il fotografo genovese Enrico Pelos ha percorso gli antichi sentieri della Val Trebbia e documentato i suoi diversi paesaggi nei suoi libri di foto-trekking Paesaggio Fotografico di Liguria, Passeggiate a Levante e nella guida Alta Via dei Monti Liguri. 

La prima domanda e’ dovuta: quando e come sei entrato in contatto con la Val Trebbia?

La prima volta che sono andato in Val Trebbia è stato per la più classica delle gite, quasi “doverosa” per un genovese: una gita in compagnia di amici a Torriglia e al lago del Brugneto.

Avevi gia’ avuto modo di percorrere i sentieri della Val Trebbia ritratti nel tuo libro prima di eseguire il servizio?

Ho iniziato a fotografare in Val Trebbia, e quindi a interessarmi ai posti, alle persone e alla storia della valle, per la ricerca di luoghi, itinerari e soggetti che presentassero un certo interesse fotografico. Ho continuato a percorrerla poi, con un certo impegno, in occasione della realizzazione delle fotografie pubblicate nella guida ufficiale dell’ Alta Via dei Monti Liguri. L’Alta Via passa sui confini della valle nelle tappe dalla Scoffera, alla Sella della Giassina a Barbagelata, ma è raggiungibile dal fondovalle da alcuni sentieri di variante. Il libro è uscito nel 1999 ed è stato seguito da un Cd-rom multimediale nel 2000, di mia produzione e per conto dell’UnionCamere di Genova.

Antica mulattiera per il Monte Antola (credits: Enrico Pelos)

Sono poi tornato in Val Trebbia altre volte e negli ultimi mesi ho percorso alcuni itinerari descritti e fotografati nel mio nuovo libro Passeggiate a Levante, ovvero:

  • Al Monte Antola da Casa del Romano
  • Al Monte Antola da Bavastrelli
  • Le fioriture del Pian della Cavalla
  • Al presepe di Pentema da Torriglia
  • L’anello del Lago del Brugneto,
  • L’anello di Fontanigorda ai monti Gifarco e Roccabruna in Val Trebbia

Quali sentieri e localita’ ti hanno colpito maggiormente?

Ci sono molte località che mi hanno colpito in modo particolare, ognuna per suoi aspetti peculiari. Non faccio nomi di paesi o città perchè dovrei forse citarle tutte facendo così torto a qualcuna, sia nella parte ligure che in quella piacentina. Cito allora alcuni posti: il monte Antola e il lago del Brugneto, il “Bosco delle Fate” di Fontanigorda, luogo “magico” e “stregato” tra faggi, castagni e rocce scure, tanto caro al grande poeta Giorgio Caproni che gli dedicò la famosa poesia Ballo a Fontanigorda, la zona dell’ex mulino di Trebbie Burche, le spettacolari anse del Trebbia, l’incontro con il fiume Aveto e poi i panorami dalle alture di Fontanarossa e di Zeppado.

Fontanigorda, il bosco delle fate (credits: Enrico Pelos)

Il sentiero che mi ha colpito di più è quello che porta da Fontanigorda alla vette dei monti Gifarco, con la curiosa spada di San Galgano sulla cima, e Roccabruna, dalle cui sommità si hanno, nelle giornate limpide, dei panorami eccezionali che spaziano sulla Val Trebbia, sulla Val d’Aveto e fino al mare. L’itinerario è molto interessante anche per le particolari conformazioni rocciose, geologiche, e le rilevanze naturalistiche che s’ incontrano lungo il percorso.

Hai mai pensato a un libro fotografico che ritragga i paesi della Val Trebbia e la vita quotidiana nelle diverse stagioni?

Si, e infatti l’ho già iniziato molti anni fa ma la bozza è ancora nel cassetto, pardon nel computer, con alcuni capitoli già scritti e fotografati e altri accennati che aspettano di essere sviluppati.

Il monte Gifarco e i suoi boschi multicolore (credits: Enrico Pelos)

Alcuni tuoi lavori sono stati esposti a Montebruno, puoi parlarci di questa mostra?

In Val Trebbia ho fatto tre mostre, tutte a Montebruno intorno agli anni 2000, grazie all’interessamento per le mie foto dello storico Giovanni Ferrero e all’entusiasmo di Federico Marenco, a quel tempo sindaco di Montebruno (e con il primato di più giovane sindaco italiano). Le mostre sono state organizzate nell’ambito delle celebrazioni per l’anniversario del volo sulla Val Trebbia di Sophie Blanchard. Giovanni Ferrero ha infatti pubblicato il libro Sophie Blanchard, Amazzone del Cielo e il sindaco ha curato l’organizzazione del festival Il Volo di Sophie Blanchard in Mongolfiera, che celebrava l’atterraggio a Montebruno di una delle prime donne della storia a volare in mongolfiera.

Mostra Alta Via dei Monti Liguri Montebruno (credits: Enrico Pelos)

Le mostre Vita e Cultura Lungo l’Alta Via dei Monti Liguri e Vie della Fede e dei Pellegrini in Liguria furono allestite, per una settimana e in due anni consecutivi, nell’ex refettorio del santuario di Montebruno, un bel salone a volte con un importante affresco dell’Ultima Cena. Il pubblico fu numeroso e interessato alle foto e agli argomenti che suggerivano al punto che la mostra sull’Alta Via, che in alcune foto ritraeva proprio i monti sorvolati dalla Blanchard vista dalla popolazione semplice di allora come un’ “apparizione”, venne ripresentata l’anno dopo e allestita nei locali messi a disposizione dal Comune.

Il pubblico alla mostra di Montebruno (credits Enrico Pelos)

Vista attraverso gli occhi di un fotografo, pensi che l’Alta Val Trebbia abbia un fascino particolare in quanto a paesaggio?

L’Alta Val Trebbia ha veramente un fascino particolare ed è una delle più belle valli della Liguria. Dai suoi monti si possono fotografare distese di boschi multicolori in autunno, panorami con paesini incastonati nei monti innevati d’inverno, splendide fioriture primaverili e aspetti estivi interessanti lungo i fiumi o il lago. Ma anche la gente può narrare molte storie interessanti e vale la pena di fermarsi e trascorrere un pò di tempo “fotografico” per ascoltare i loro racconti che possono darti suggerimenti, che non trovi su nessun libro, per fare delle belle fotografie. E poi per uno influenzato dai libri di Kerouac percorrere la Statale 45 è sempre un pò  un’ “esplorazione” o una “rivisitazione”, come per Caproni, e dietro ogni curva può esserci una sorpresa.

Il lago del Brugneto e il Monte Antola (credits: Enrico Pelos)

Quali sono i tuoi progetti futuri e i tuo sogni nel cassetto?

Forse un “Passeggiate a Levante II” se il mio libro incontra il gradimento da parte dei lettori e degli escursionisti. Una collaborazione a un libro su Genova e, come sogno nel cassetto, un libro fotografico di grande formato e per il quale ora devolverei parte del ricavato al fondo per gli alluvionati di Genova e delle Cinque Terre dopo gli eventi di questi giorni.

Links

http://www.enricopelos.it

http://passeggiatealevante.it

http://www.liguri.net/portappennini/

http://www.staglieno.it

Nota: fotografie del mulino di Costamaglio in loc. Trebbie Burche e foto al mulino a doppia ruota di Ottone e a quello di Calendasco (Piacentino) sono pubblicate ne Il mulino di Neirone (Lulu publishing, 2007),  foto di località della Val Trebbia sono presenti in Paesaggio Fotografico di Liguria (Italiano e inglese ed. Lulu Publishing 2006 ). Altre fotografie sono presenti sul web  sul Portale degli Appennini e dei Monti Liguri.

One response to “Foto trekking in Val Trebbia

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