L’importante e’ partecipare: Assottonese XXV Aprile

Nei paesi dell’Alta Val Trebbia i servizi offerti alla popolazione spesso scarseggiano per offerta e qualità. In contesti simili l’importanza di una società civile associativa e rappresentativa appare essenziale per migliorare la qualità della vita delle popolazioni locali. Roberto Lucà, portavoce dell’Assottonese XXV Aprile spiega cosa significhi la partecipazione sociale per i paesi dell’Alta Val Trebbia. 

Quando nasce l’assottonese XXV Aprile e quali sono i vostri scopi principali?

L’associazione nasce il 25 aprile del 2010 con l’obbiettivo di aggregare i residenti di Ottone e in primo luogo organizzare assieme incontri informativi sulle tematiche che ci riguardano da vicino.  Tra le altre iniziative figurano l’apertura del circolo Don Camillo e Peppone, la costruzione di una rete di collaborazione fra tutte le associazioni presenti in Val Trebbia, l’osservatorio permanente: tutto ciò con l’obbiettivo di praticare e stimolare la partecipazione sociale.

Chi sono i vostri membri e quante persone partecipano all’attivita’ dell’associazione?

I partecipanti agli incontri sono quasi tutte persone residenti nel territorio e come età variano dai 30 ai 70 anni. Alcuni sono impegnati anche in altre attività di volontariarto, come la croce rossa ,e tra i nostri membri troviamo artigiani, pensionati , commercialisti, maestre, professori, allevatori e molti altri profili.

L'osservatorio permanente: riunione Dicembre 2010

Da un punto di vista pratico come funziona l’assottonese?

Organizziamo assemblee con cadenza mensile, che è già una grossa variante alla disunione e alla mancanza di confronto che da sempre contraddistingue la vita di questi posti. Alcune operazioni sono su base completamente volontaria e variano dalla parziale sistemazione dei giardinetti pubblici alle cene sociali al circolo Don Camillo e Peppone per arrivare in ultimo alla recente raccolta di beni di prima necessità per le Cinque Terre.

Arrivo alle Cinque Terre: consegna dei beni raccolti

Nel corso di questo anno e mezzo di esistenza della nostra attività le iniziative che hanno trovato più eco sui giornali sono state: la raccolta di firme pro referendum con l’assemblea pubblica infomativa tenuta in piazza a Ottone, e a cui partecipò anche Don Andrea Gallo, la creazione dell’osservatorio permanente che altro non è che una rete di associazioni che vanno dall’Expo Alta Val Trebbia di Loco a Legambiente e No Tube Piacenza, passando da La Goccia di Bobbio. L’osservatorio ha organizzato anche la prima edizione della manifestazione Il Richiamo del Trebbia. Infine abbiamo ideato, sempre su base volontaria, una brochure pubblicitaria per la promozione degli eventi stagionali in Alta val Trebbia che ha messo assieme tanti programmi delle pro loco e associazioni operanti sul territorio: il materiale è stato distribuito in 10.000 copie tra Genova e Piacenza oltre che sulle valli limitrofe.

Il Richiamo del Trebbia

Pensi che sia possibile avviare associazioni di questo tipo anche negli altri paesi dell’Alta Val Trebbia e saresti disposto a fornire “consulenza” a chi fosse interessato ad applicare l’esempio dell’ assottonese anche ad altri paesi?

Chiaramente sì. La divulagazione del nostro metodo trova spazio proprio attraverso esperienze collaborative, come appunto l’osservatorio Per questo motivo, piuttosto che offrire consulenze, il nostro invito rimane quello di partecipare alle assemblee dove ognuno può decidere se sposare il nostro modo di essere sul territorio oppure modificarlo per creare una realtà associativa più consona ai propri parametri e punti di vista. Consultando la rassegna stampa presente sul nostro sito ognuno può rendersi conto di come attività quali il volontariato attraverso la raccolta di beni o occupare la SS45 per ottenere dei diritti possano far parte di un meccanismo di responsabilità civile che va a compensare un vuoto palesemente esistente da queste parti. Quindi ritengo che non sia solo necessario creare realtà partecipative ma addirittura indispensabile.

Priorità: una Statale 45 sicura

Quale ruolo ricopre la popolazione straniera a Ottone e all’interno dell’associazione?

Il ruolo degli stranieri a Ottone, come in altri paesi simili, è sicuramente quello di rallentare lo spopolamento e quindi la cancellazione dei servizi primari . Chiaramente all’interno dell’associazione la componente delle persone provenienti dall’estero si rimbocca le maniche e partecipa esattamente come tutti gli altri.

Quali pensi che siano i servizi principali di cui la valle sente maggiormente la mancanza?

Una strada, la SS45, sicura nel tratto piacentino, presidi ospedalieri e ambulatori pediatrici ma prima di ogni altra cosa un progetto di rilancio economico eco-compatibile a lunga gittata.

Come pensi che questi servizi possano essere creati concretamente nelle aree dell’Alta Val Trebbia? 

Solo ed esclusivamente facendo sentire la propria voce e partecipando ai vari consigli comunali o a quelli provinciali, dove a volte le decisioni prese non terrebbero altrimenti conto dei bisogni di tanti ma mirerebbero invece a operazioni economiche a beneficio di pochi.

Cosa auguri alla Val Trebbia per il suo futuro?

Una piena consapevolezza del suo valore storico e ambientale che rischia di essere sottratto e cancellato nel silenzio di troppi: è giunta l’ora di ridare valore al proprio pensiero mettendolo a disposizione di progetti comuni che si riappropino di quel patrimonio che è l’Alta Val Trebbia. Su questa falsa riga l’osservatorio permanente ha da poco lanciato, in collaborazione con lo studio legale Fantigrossi di Piacenza, un tavolo civile e istituzionale che mira a portare l’Alta Val Trebbia sotto la tutela dell’Unesco.

Il futuro: Val Trebbia parte del patrimonio mondiale dell'Unesco?

Links

Sito Assottonese XXV Aprile: http://www.assottonesexxvaprile.it/

Assottonese su Youtube: http://www.youtube.com/user/assottonesexxvaprile

Articolo Trebbia e Unesco: http://issuu.com/corrierepadano/docs/corpad_28-07-11

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