Rave Party alla Colonia di Rovegno: i vantaggi di un approccio moderno

Colonia Montana: un relitto del passato? (Foto courtesy of piacenza24.eu)

L’argomento Rave Party suscita senza dubbio controversie e scalpore: da un lato il moralismo di chi si oppone a queste FESTE DELLA DROGA, dall’altro chi rivendica la liberta’ di associazione su suolo pubblico.

I Rave sono diffusi in tutta Europa dove sono vissuti come eventi del tutto normali: l’ex base militare, ora trasformata in aeroporto civile, Duesseldorf-Weeze in Germania ospita ad esempio il Q-BASE Raveolution all’interno degli hangar non piu’ in uso.

Come si puo’ vedere dalla galleria fotografica e video sul sito, i visitatori non sono cio’ che troppo spesso l’opinione pubblica retro’ vuole farci credere che siano: tossicomani, delinquenti pronti a svaligiare le case della popolazione locale e a lasciare i boschi dell’Alta Val Trebbia in stato pietoso.

Da un punto di vista critico, e’ bene sottolineare come l’ignoranza (intesa come il non-sapere, l’ignorare appunto) crei spesso paure infondate che si tramutano in ostilita’ verso tutto cio’ che e’ nuovo e sconosciuto.

Chi in Alta Val Trebbia ha avuto modo di parlare, dare un passaggio, o incontrare i ravers nelle scorse estati, puo’ ben testimoniare che si tratta di ragazzi normalissimi che vogliono passare un fine setitmana di musica, e ovviamente in qualche caso anche eccessi, ma questa e’ una scelta personale che non arreca danno a nessuno se non al diretto interessato. E per chi sta pensando all’obiezione-vostro-onore “Ma portano spaccio in Val Trebbia” risponderei dicendo che nessuno e’ obbligato a comprare droghe se non intenzionato. Troppo spesso dimentichiamo che siamo esseri dotati di libera volonta’ individuale e non prigionieri-spalle-al-muro-compra- l’ecstasy- o- ti- sparo.

Se i Rave alla Colonia continueranno ad aver luogo, cosa che piu’ che deleteria puo’ portare beneficio ai paesi della zona tramite questo flusso di turismo auto-organizzato per un weekend, l’attitudine piu’ produttiva da assumere e’ dettata da un approccio moderno, libero da preconcetti e forse piu’ nord-europeo.

Una visione miope e moralista dei Rave Party alla Colonia infatti non tiene conto di diversi elementi concreti e possibilita’ commerciali semplici da realizzare:

1. Un flusso in piu’ di turismo giovane puo’ senza dubbio sostenere la promozione della valle oltre i suoi confini: sappiamo infatti che molti partecipanti vengono da tutta Italia e da diversi paesi esteri. Perche’ essere ostili a chi puo’ diffondere la conoscenza della realta’ della Val Trebbia, di cui in tanti lamentano il crescente, incessante spopolamento?

2. La paura dell’inquinamento ambientale: perche’ non aumentare sensibilmente la presenza dei cassonetti sulla strada provinciale che da Rovegno collega alla Colonia? E se i cassonetti “ufficiali” costano troppo, bastera’ semplicemente creare delle apposite aree di “deposito rifiuti” delineate da transenne o nastro segnaletico. Lo stesso vale per il sito stesso della Colonia.

3. Volontari ambientali: non solo adulti ma anche bambini, ragazzi, la popolazione puo’ partecipare attivamente lungo il percorso Rovegno-Colonia, segnalando i siti di deposito rifiuti piu’ vicini. Sarebbe inoltre un modo per la popolazione locale di conoscere i ravers da tutto il mondo.

4. Navetta Rovegno-Colonia: possibilita’ commerciale per le linee di trasporto ufficiali ma anche per i privati.

5. Punti di rinfresco lungo il cammino e in sito: possibilita’ commerciale per vendita di bevande e snack.

6. Toilette biologiche in sito: lamentarsi della sporcizia nei boschi senza offrire un’alternativa per i bisogni fisiologici dei partecipanti suona come un controsenso. Possibilita’ commerciale per aziende private che possano offire questo servizio. Forse anche i ravers preferirebbero pagare 50 centesimi per un po’ di privacy piuttosto che accomodarsi nei boschi.

Sono solo alcune proposte.

La Colonia di Rovegno e’ un sito abbandonato, che durante il resto dell’anno sprofonda nel disinteresse generale: ritengo che sia ipocrita criticare un’iniziativa auto-organizzata come i rave party, che in ogni caso sono un momento di associazione e svago, senza avanzare proposte su come migliorare la situazione.

C’e’ molto da imparare da questo tipo di evento spontaneo, in primo luogo che e’ possibile riportare in vita, anche se solo per un weekend, un sito in abbandono e decadenza come la Colonia tramite musica e intrattenimento organizzato dal basso.

Le idee sono a vostra disposizione e avete molti mesi davanti prima del prossimo Rave.

6 responses to “Rave Party alla Colonia di Rovegno: i vantaggi di un approccio moderno

  1. Non so molto del rave di Rovegno se non cose generiche lette per lo più sui giornali. Forse c’è stato qualche episodio più o meno grave tempo fa ed anche uno molto grave. Come dico non sono molto informato e quindi non posso esprimere la mia opinione con cognizione di causa. Però posso dire che – opportunamente regolata – sarebbe un’occasione formidabile per la valle.
    L’Estate scorsa ero dalle parti di Bardineto e sono andato al raduno “Balla e corri coi cinghiali” che si tiene da 10 anni e del quale si possono vedere foto sul loro sito e anche sul mio. Decine di migliaia di persone per quattro giorni, spazio per tutti, un bel paesaggio di verde, camper, moto, tende di persone di tutte le età tranquille che si svegliavano in mezzo agli alberi e agli uccellini. Decine di eventi per tutti da quelli per i bambini ad un bel trail mare-monti a tanta musica etc… Forse c’è stato qualcuno che ha bevuto qualche birra in più di notte e qualche piccolo sequestro ma niente è successo in particolare. Persone venute da molte città e paesi italiani ed anche d’oltralpe. Organizzazione ottima, anche navetta free da Loano, e flussi di persone che hanno gioito delle giornate anche perchè in una bella conca naturale. Gli abitanti dopo le diffidenze dei primi anni aspettano ora con molto interesse l’avvenimento e quasi tutti quelli che ho incontrato ne erano contenti. Anche i più anziani che in genere si pensa siano i più contrari. I commercianti hanno fatto affari d’oro e Bardineto ora è conosciuta in tutta Europa.
    La Val Trebbia avrebbe tutti i numeri per creare avvenimenti simili: il verde, gli spazi, la natura etc…

  2. Ciao Enrico, gia’, il mio intento era proprio quello di accendere una discussione e lanciare un’idea per il futuro. Io stessa non amo la musica dei rave e ovviamente ci sono molti aspetti negativi. Pero’ supporto l’idea di eventi organizzati dal basso per incoraggiare l’incontro e la conoscenza dei nostri posti. Speriamo che qualcuno, di larghe vedute, prenda ispirazione.

  3. Eh eh eh ho visto adesso per caso ora che su fb hai sollevato un bel vespaio, con insulti inclusi. Eh tu sei abituata alla calma del Dutch people ma a Zena dovresti ricordarti che si mugugna sempre e su tutto (tanto è gratis…). Mi dispiace che il mio commento, che forse è stato il primo sul tema, non sia stato visto perchè postato qui. Se vuoi copialo anche di là così magari qualche animo un pò arrabbiato vede un’altra opinione. Comunque ti dico subito io la differenza che c’è tra le due situazioni e che è uno dei pregi e al tempo stesso difetto della VT. Il posto è poco raggiungibile e quelli che ci stanno non vogliono grane… vogliono star tranquilli. Bardineto è da sempre passaggio tra monti e mare e la mentalità è più abituata a vedere gente … La gentaglia della quale hanno giustamente paura c’è ovunque ma a Bardineto sono riusciti nell’intento …. di organizzare una festa per tutti… Come mai? C’è stat la “volonta” di organizzare un evento (da 10 anni si badi) e quindi hanno organizzato anche servizi d’ordine in certi posti non facevano passare neanche me con la tessera da giornalista… era organizzata anche la pulizia del giorno dopo con guadagni per tutti…

    • eh si, beh posso dire di essere riuscita nel mio intento di animare una discussione… se ti va di entrarci anche tu su fb sei il benvenuto! Preferisco non copiare e incollare il tuo commento da me, non vorrei si dicesse che me li invento🙂

    • Hai perfettamente ragione! E c’era pure il marchio! Mille scuse per non averlo notato. Se preferisci la posso togliere. Altrimenti aggiungo solo il credit in fondo al post. Ancora scusa, sono alle prime armi con il blog…ma sbagliando s’impara…Grazie della segnalazione.

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