Chi fa da sé fa per tre: come finanziare la Val Trebbia con Kickstarter

Ormai le mille possibilita’ che il web puo’ offire alle comunita’ locali dovrebbero essere ben chiare a tutti.

In questo post vorrei portare all’attenzione degli irriducibili scettici che si annidano tra i lettori di questo blog (dubitare e’ comunque un’attitudine sana) un ulteriore esempio di come persone comuni in tutto il mondo stanno facendo la differenza, giorno dopo giorno, passo dopo passo, tramite piccoli progetti partiti dal basso.

Nonostante moltissime ottime idee nascano quotidianamente in tutto il mondo, Val Trebbia inclusa, moltissimi progetti potenzialmente interessanti non trovano mai sbocco. Nella maggioranza dei casi si tratta di una questione di mancanza di fondi, altre volte di mancanza di competenze tecniche, spesso solo per pigrizia.

Per fortuna oggigiorno a tutto (o quasi) c’e’ rimedio.

Kickstarter e’ una piattaforma di crowd funding nata nel 2008 ed ha come scopo il “facilitare la raccolta di fondi da parte del pubblico” da devolvere a progetti proposti sul sito web. La filosofia del crowd funding, e quindi di Kickstarter, e’ basata sull’eliminazione dei troppi intermediari che interferiscono con il processo creativo e la ricezione di un prodotto da parte del pubblico.

Il sito web di Kickstarter

I progetti proposti possono essere di diversa natura, dall’arte ai documentari, dalla fotografia all’organizzazione di eventi, fino a vere e proprie campagne “umanitarie”, come ad esempio Up Greek Tourism, una campagna di sostegno al tursimo Greco lanciata da volontari in ogni parte del mondo.

Su Kickstarter, e siti affini, ognuno puo’ proporre un progetto dettagliando obbiettivi, metodi e strumenti per realizzarlo: una volta online il pubblico puo’ decidere se, e quanto, finanziare un dato progetto. Se il progetto non raggiunge il limite stabilito dal rispettivo creatore entro la data di scadenza per il finanziamento, i fondi raccolti fino a quel momento tornano a singoli individui che li hanno versati. In caso contrario il progetto e’ “fully funded”, ovvero pronto per prendere il volo.

Il crowdfunding offre finanziamenti dai cittadini ai cittadini, eliminando il controllo di organizzazioni esterne e di consequenza il monopolio sulla diversita’ culturale e creativa.

Sono molti i progetti finanziati tramite questo metodo: il documentario Debtocracy, sulla crisi economica in Grecia, e’ solo uno degli esempi piu’ famosi.

Nulla impedisce alla Val Trebbia di farsi conoscere ulteriormente, in Italia e all’estero, e di tornare a fiorire anche tramite progetti nati tramite il crowdfunding.

Il villaggio e’ globale e spesso il migliore aiuto puo’ venire dalle fonti piu’ inaspettate.

Featured image courtesy of: insego.com

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