Nella natura selvaggia: Sports in Open Space Marsaglia

Gabriella Poggi fa parte dello staff di Sports in Open Space, il centro dedicato alla pratica degli sport all’aria aperta con base a Marsaglia. Kayak, rafting, canyoning e nomad camps sono parte dell’offerta sportiva del centro affacciato sul bellissimo fiume Trebbia. In questa breve intervista Gabriella spiega come e’ nato il progetto e quali sono, a suo parere, le sfide che la valle piu’ bella del mondo deve affrontare. 

1.  Come e quando nasce Sports in Open Space?

Il progetto nasce tra il 1997-1998. In realtà eravamo giovani e avventurosi e non abbiamo fatto grandi valutazioni… diciamo che la parte tecnica e sportiva era già rodata, abbiamo dovuto solo approfondire la parte burocratica… e poi via!

2. Lo staff che lavora presso la vostra base e’ originario della Val Trebbia o di altri luoghi?

Siamo tutti originari di altri luoghi. Dell’area milanese per l’esattezza.

3.  Com’e’ stata accolta l’iniziativa nei primi anni di apertura e avete notato una maggiore popolarita’ a distanza di qualche anno?

Anche se siamo inseriti in un territorio montano che ha la caratteristica di essere molto chiuso e diffidente direi che siamo piaciuti subito e la comunità ci ha accolto bene. Negli ultimi anni pero’ i rapporti si sono deteriorati: il paese è sempre più scontento, sembra che le autorita’ comunali non riescano a fare nulla di buono se non seminare dissapori. Sicuramente è un comune con poche disponibilità economiche ma…

Seguendo la corrente: discesa in kayak lungo le dolci acque turchesi del Trebbia.

4. Che ruolo hanno Internet e le nuove tecnologie di comunicazione nella vostra attivita’?

Un ruolo essenziale.

5. Chi sono gli ospiti della vostra struttura?

Si tratta di persone che vivono in citta’, ma non solo. Vengono principalmente dalle province di Piacenza, Milano, Genova, Lodi Brescia, Bergamo, Pavia, Alessandria, Parma, Reggio, Bologna ma anche da più lontano. come  dalla Toscana e dal Veneto… e pochi dall’estero, in particolare dalla Germania e dagli Stati Uniti. Le attività più richieste sono discesa in kayak e canyoning.

6. Qual’e’ il ruolo del Trebbia e dei paesaggi della val trebbia nella vostra attivita’?

Il fiume svolge un ruolo centrale e fondamentale nella nostra attivita’.

7.  Sports in Open Space e’ sicuramente un ottimo modo per far conoscere la Val Trebbia nel resto d’Italia e all’estero: cosa pensano i vostri clienti della nostra valle?

Pensano che sia una valle bellissima ma popolata da persone che non la amano veramente, che non la tutelano, che non desiderano farla conoscere. Si lamentano della poca cura verso il turista, della scarsita’ di servizi e dei prezzi elevati per cibo e affitti.

Domatori di flutti: il rafting e' protagonista del programma offerto da Sports in Open Space.

8. Avete mai pensato di avviare collaborazioni con le scuole della Val Trebbia per integrare gli sport che offrite nell’offerta formativa scolastica?

Si, pensato e fatto, ma con scarso successo al momento, le iniziative continuano: ma che fatica!

9. Come vedete il futuro della Val Trebbia?

Male se non si studia un progetto di sviluppo di lungo periodo con l’ ambiente quale protagonista, un ambiente che è una palestra outdoor capace di attirare un turista acculturato, desideroso di natura incontaminata da vivere e rispettare.

Immagini tratte da sportsinopenspace.com

One response to “Nella natura selvaggia: Sports in Open Space Marsaglia

  1. E direr che c’è gente che va all’estero a cercare emozioni e natura…………….promuoviamo l’Italia, quella minore, meno nota mas ugualmente splendida!!!

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