Expo Altavaltrebbia 2012: un appuntamento da non perdere

Da qualche anno uno degli appuntamenti fissi dell’estate in Alta Val Trebbia e’ rappresentato dall’Expo Alta Valtrebbia, organizzata a Loco di Rovegno nel mese di Luglio. Stefano Parodi fa parte del comitato organizzatore e in questo post racconta il dietro le quinte dell’organizzazione di un evento che, partendo dal basso, attrae piu’ di diecimila persone alla scoperta delle tradizioni e dell’imprenditoria della valle. 

1. Chi e’ Expo Alta Val Trebbia e come nasce l’organizzazione? 

L’Expo Alta Val Trebbia è un comitato formato da un gruppo di ragazzi di Loco di Rovegno. Nella primavera del 2009 infatti, con l’intento di organizzare alcuni eventi, tra cui il principale Expo’, abbiamo deciso di riunirci sotto questo nome, Comitato Expo’ Alta Val Trebbia.

Siamo circa una decina di ragazzi e un gruppo estremamente eterogeneo.

Alessio, mentore del progetto e Presidente dello stesso Comitato, ha lavorato e continua a lavorare come allestitore/organizzatore di fiere ed eventi, sia in Italia che in Europa. Per rendere l’idea della sua esperienza nel settore, posso citare il Salone Nautico della Fiera di Genova, appuntamento fisso per il suo lavoro.

Daniele è laureato in Scienze Diplomatiche Internazionali, ha studiato all’estero a Ginevra ed è appena entrato nel mondo del lavoro. Tuttavia è senz’altro uno dei ragazzi più attivi e con le sue idee e iniziative rappresenta il nostro futuro. Appassionato di musica e sperimentatore di nuovi sound elettronici (bassista dei Mc Namara Playground Heroes) è il nostro punto di riferimento per gli eventi musicali.

Simone, laureato in Informatica, si è occupato di creare e di sviluppare il nostro sito internet ed è pertanto il nostro referente principale per ogni esigenza di questo tipo.

Tra gli altri membri spiccano Danilo (al quale viene affidata la gestione del bar per la sue capacità) Luca (Ingegnere civile) Chiara (Risorse Umane) Federica (Scienza della Formazione) e il sottoscritto (Lettere Moderne/broker) più altri utilissimi elementi che ci aiutano, come Paola Velluto (architetto) e i fratelli Carenini (costruttori edili e principali ‘lavoratori’ di Loco).

L’aspetto che ci unisce è l’amore per il nostro paese e per la nostra bellissima Val Trebbia. Questa motivazione comune ha fatto nascere fin da subito un notevole entusiasmo, tale da organizzare in pochi mesi non solo un evento come l’Expo’ che riunisce tutte le realtà della valle, istituzionali e non, ma anche numerosi eventi musicali e feste per tutta l’estate.

Parte del team organizzatore dell'Expo Alta Val Trebbia

2. Dal dire al fare: come avete preso contatto con gli espositori, quali sono stati gli ostacoli principali e come li avete risolti?

Prendere contatto con gli espositori non è stato molto difficile. L’Alta Val Trebbia non è immensa, bene o male ci si conosce tutti. Siamo andati perciò a chiedere ai diretti interessati. E’ stato senz’altro più difficile superare la diffidenza generale. Per chi conosce un pochino Genova e dintorni e’ chiaro che, se qui in città dove noi tutti lavoriamo durante l’anno, la mentalità è molto chiusa in campagna lo è ancora di più. Chi fa qualcosa viene visto male o perchè ha ipotetici interessi economici (aspetto completamente estraneo a ogni nostra logica) o perchè ‘rovina’ la pace e/o il territorio.
Chi invece non fa nulla viene comunque criticato perchè non è abbastanza legato al luogo ed è mal visto, alla pari dei villeggianti ‘foresti’, termine coniato per etichettare chi viene in Valle saltuariamente, neanche fosse uno straniero.
Tendiamo a non ascoltare critiche di questo tipo e non ci facciamo condizionare da futili polemiche ma andiamo avanti per la nostra strada per cercare di migliorare anno dopo anno.

3. Passato e presente: come e’ cresciuta l’Expo, sia da un punto di vista di numeri che di qualita’, diversita’ e popolarita’ oltre i confini della Val Trebbia.

L’Expò è una manifestazione che è senz’altro cresciuta di anno in anno. Siamo giunti alla quarta edizione e il nostro obiettivo adesso non è tanto quello di crescere bensì quello di consolidarci e migliorarci. Il Bosco della Giaia, splendida cornice naturale tra il bosco e il fiume Trebbia, con campo da tennis, beach volley e due capannoni, viene ormai allestito per intero. E’ suddiviso secondo specifiche aree tematiche; istituzionale/culturale – produttiva – gastronomica – sportiva.
Riceviamo la visita di diecimila persone durante i 3/4 giorni di manifestazione, abbiamo l’appoggio delle istituzioni locali e il contributo della Provincia e Camera di Commercio di Genova nonchè della Fondazione Carige. Stiamo ricevendo attenzione anche da parte di Piacenza e dintorni. Insomma, l’Expo’ ormai è diventato un must tra gli eventi principali della Val Trebbia.

Gli stand allestiti nel bosco della Giaia a Loco di Rovegno

4. Cosa attendera’ i visitatori dell’edizione 2012?

Questo non lo posso rivelare. Dovete venire il 20, il 21 e il 22 Luglio a Loco di Rovegno! Posso solo anticipare che quest’anno ci sarà qualcosa di particolare in onore di Giorgio Caproni, uno dei principali poeti italiani che trascorse gran parte della sua esistenza in Val Trebbia sposando una donna di Loco, la Rina delle sue poesie. Fu tanto legato al paese che volle essere seppellito nel nostro piccolo cimitero. Ricorre il centenario della sua nascita, cercheremo di ricordarlo come merita.

5. Immagino che il lavoro preparatorio richieda diverso tempo, ben oltre i quattro giorni dell’Expo stessa. Come viene articolata la vostra attivita’?

A Settembre, finito il periodo estivo, ci riuniamo per fare il punto della situazione. Discutiamo, anche animatamente se è il caso, e decidiamo se andare avanti o no. Se sì ci si rivede a Dicembre per impostare l’anno successivo. Nei mesi a seguire fino a Luglio, compatibilmente con i nostri impegni lavorativi principali, è un susseguirsi di meeting e proposte tra di noi. Quest’anno abbiamo deciso di anticipare i tempi. Il 28 Aprile, a Rovegno, presenteremo ufficialmente la manifestazione. Il momento principale di questa giornata sarà un reading di alcune poesie proprio di Giorgio Caproni.
Naturalmente siete tutti invitati!

6. Siete al corrente di progetti o collaborazioni presenti sul territorio nate tramite l’Expo?

L’Expò non è solo una vetrina importante ma anche un piccolo laboratorio di idee dove le persone si danno appuntamento per discutere e per iniziare qualche nuovo progetto. Diciamo che qualcosa si sta muovendo. Solitamente serve sempre qualcuno che faccia da apripista. Ci auguriamo perciò che l’Expò sia promotrice di altre iniziative ed eventi. Anche noi del resto non ci fermiamo all’Expo’. Durante la settimana di Ferragosto ci divertiamo organizzando un torneo di beach volley, sport poco praticato ma molto suggestivo e coinvolgente e qualche serata musicale, oltre a quelle durante i giorni di Expò, la organizzeremo senz’altro.

L'interno dei padiglioni espositivi

7. Dall’esperienza dell’Expo tratta fino ad oggi, che futuro pensate attenda la Val Trebbia?

Il futuro della Val Trebbia, indipendentemente dal Comitato Expo’ Alta Val Trebbia, è a rischio, inutile girarci intorno. Le campagne si svuotano, le nuove generazioni al momento non sembrano essere molto propositive. Si pensava che la crisi economica riportasse un po’ di gente in valle ma così non è stato. Noi invece ci saremo sempre. Qualcuno di noi si candiderà per le prossime elezioni comunali di Rovegno e vedremo come si svilupperà anche questo discorso. Non siamo la salvezza della Val Trebbia e non abbiamo il prosciutto sugli occhi. Crediamo però che i valori che ad essa appartengono, il rispetto dell’ambiente naturale, la tradizione di certi mestieri e certi luoghi, i prodotti locali, le feste storiche e tutto quanto concerne le attività principali della Val Trebbia, rappresentino una ricchezza da non disperdere nel tempo.

Se un giorno la Val Trebbia sarà una valle morta e abbandonata (speriamo di no) saremo sicuri che conserverà comunque quel fascino che ha indotto Hemingway a pensare che fosse la Valle più bella del mondo. Noi saremo sicuramente gli ultimi ad abbandonarla e a chi ci farà notare ”Ve l’avevamo detto che era impossibile” per aver perso una scommessa assurda, risponderemo proprio come Jack Nicholson in Qualcuno volo’ sul nido del cuculo: ”Ma noi ci abbiamo provato”.

Foto di copertina: Associazione Turistica Loco

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